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Lettera per la
Chiesa universale...
Quel che
era dal principio, ciò che noi abbiamo udito, ciò che noi abbiamo veduto
coi nostri occhi, ciò che noi abbiamo contemplato e ciò che le nostre mani
hanno toccato, ossia il Verbo della Vita (poiché la Vita si è fatta visibile, noi
l'abbiamo veduta e di ciò rendiamo testimonianza e vi annunziamo la Vita
Eterna, che era presso il Padre e si è resa visibile a noi), quello che abbiamo
veduto e udito, noi lo annunziamo anche a voi, perché anche voi siate
in comunione con noi. La nostra comunione è col Padre e col Suo Figlio
Gesù Cristo. Queste cose vi scriviamo, perché la nostra gioia sia perfetta.
Ecco il messaggio che abbiamo udito da Lui e che ora vi annunziamo:
«Dio è luce e in Lui non ci sono tenebre.
Se diciamo che siamo in comunione con Lui e camminiamo nelle tenebre,
mentiamo e non mettiamo in pratica la verità. Ma se camminiamo nella luce,
come Egli è nella luce, siamo in comunione gli uni con gli altri ed il sangue
di Gesù Cristo, Suo Figlio, ci purifica da ogni peccato.
Se diciamo di essere senza peccato, inganniamo noi stessi e la verità non
è in noi. Se riconosciamo i nostri peccati, Egli è fedele e giusto da rimetterci i
nostri peccati e da purificarci da ogni colpa. Se diciamo che non
abbiamo peccato, facciamo di Lui un bugiardo e la Sua Parola non è in noi».
Figliuoli miei,
vi scrivo queste cose perché non pecchiate; ma se qualcuno
ha peccato, sappiate che abbiamo
un avvocato presso il Padre: Gesù Cristo giusto. Egli è il
sacrificio propiziatorio per i nostri peccati; e non
soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo.
Da questo sappiamo d'averLo
conosciuto: se osserviamo i Suoi comandamenti. Chi
dice «Lo conosco e non osserva i Suoi comandamenti», egli
è bugiardo e la verità non è in lui; ma chi osserva la Sua
Parola, in lui l'amore di Dio è veramente perfetto. Da questo
conosciamo di essere in Lui. Chi dice
di dimorare in Cristo, deve comportarsi come Lui si è
comportato.
Carissimi, non vi scrivo un
nuovo comandamento, ma un comandamento antico, che avete
ricevuto fin da principio. Il comandamento antico è la Parola che
avete udito. Pur tuttavia è un comandamento nuovo quello di cui
vi scrivo, il che è vero in Lui ed in voi, perché le tenebre stanno
diradandosi e la vera luce già risplende. Chi
dice di essere nella luce e odia suo fratello, è ancora nelle tenebre.
Chi ama suo fratello, dimora nella luce e non v'è in lui occasione
d'inciampo. Ma chi odia suo fratello è nelle tenebre, e chi cammina
nelle tenebre e non sa dove va, perché le tenebre hanno accecato
i suoi occhi.
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Figliuoli, vi scrivo
perché vi sono stati rimessi
i peccati in virtù del Suo Nome.
Padri, vi scrivo
perché avete conosciuto
Colui che è fin dal principio.
Giovani, vi scrivo
perché avete vinto il maligno.
Ragazzi, vi ho scritto
perché avete conosciuto il Padre.
Padri vi ho scritto
perché avete conosciuto Colui
che è fin dal principio.
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Giovani vi ho scritto
perché siete forti e la Parola di Dio dimora in voi, e avete
vinto il maligno. Non amate né il mondo, né le cose del
mondo! Se uno ama il mondo, l'amore del Padre non è
in lui; perché tutto quello che è
nel mondo: la concupiscenza della carne, la concupiscenza
degli occhi e la superbia della vita, non viene dal
Padre, ma dal mondo. Or il mondo passa con la
sua concupiscenza; ma chi fa la volontà di Dio rimane
in eterno!
Ragazzi, questa è l'ultima
ora. Come avete udito che deve venire l'anticristo e di fatto già
ora sono apparsi molti anticristi. Da questo conosciamo che è
l'ultima ora..... Chi è il bugiardo se non colui che nega che Gesù
è il Cristo? L'anticristo è colui che nega
il Padre e il Figlio. Ora chiunque nega il Figlio, non possiede
nemmeno il Padre; chi professa la sua fede nel Figlio possiede
anche il Padre. Quanto a voi, tutto ciò che avete udito da
principio rimanga in voi. Se rimane in voi quel che avete udito
da principio, anche voi rimarrete nel Figlio e nel Padre.
E questa è la promessa che Egli ci ha
fatto: la Vita Eterna.
E
ora, figliuoli, rimanete in
Lui affinchè, quand'Egli apparirà, possiamo aver fiducia e non
siamo svergognati da Lui alla Sua venuta. Se sapete che Egli è
giusto, sappiate anche che chiunque opera la giustizia, è nato
da Lui. Vedete quale grande amore ci
ha manifestato il Padre, dandoci di esser chiamati figli di Dio
e tali siamo! La ragione per cui il mondo non ci
conosce è perché non ha conosciuto Lui.
Carissimi, noi fin d'ora siamo
figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato
ancora rivelato. Sappiamo però che quando Egli si sarà manifestato,
noi saremo simili a Lui, perché Lo vedremo così come Egli è.
Chiunque ha questa speranza in Lui, purifica se stesso, come Egli
è puro. Chiunque commette il peccato, commette anche
violazione della legge, perché il peccato è violazione della legge.
Voi sapete che Egli è apparso per togliere i peccati e che in Lui
non v'è peccato. Chiunque rimane in Lui non pecca; chiunque
pecca non lo ha visto né l'ha conosciuto.
Figliuoli, nessuno v'inganni.
Chi pratica la giustizia è giusto com'Egli è giusto. Chi commette il
peccato viene dal diavolo, perché il diavolo peccò sin dal principio.
Ora il Figlio di Dio è apparso per distruggere le opere del diavolo.
Chiunque è nato da Dio non commette
peccato, perché un seme divino dimora in lui e non può peccare
perché è nato da Dio. Da questo si distinguono i figli di Dio
dai figli del diavolo: chi non pratica la giustizia non è da Dio, come
pure chi non ama il suo fratello.
Poiché questo è il messaggio che
avete udito fin da principio: che ci amiamo gli uni gli altri.
Non come Caino, che era dal maligno ed uccise il suo fratello. E
per qual motivo lo uccise? Perché le sue opere erano malvage,
mentre quelle di suo fratello eran giuste. Non vi meravigliate,
fratelli, se il mondo vi odia. Noi sappiamo che siamo passati dalla
morte alla vita, perché amiamo i fratelli. Chi non ama rimane nella
morte. Chiunque odia il proprio fratello è omicida, e voi sapete che
nessun omicida possiede in sè stesso la Vita Eterna. Da questo
abbiamo conosciuto l'amore: che Egli ha
dato la Sua vita per noi; quindi anche noi dobbiamo dare la
vita per i fratelli. Ma se uno ha ricchezze di questo mondo e
vedendo il suo fratello in necessità gli chiude il proprio cuore,
come dimora in lui l'amore di Dio?
Figliuoli, non
amiamo a chiacchiere, né
con la lingua, ma coi fatti
e nella verità. Da questo conosceremo che siamo nati dalla
verità e renderemo sicuri i nostri cuori davanti a Lui. Poichè
se il nostro cuore non ci condanna, Dio è più grande del
nostro cuore e conosce ogni cosa.
Carissimi, se il nostro
cuore non ci rimprovera nulla, abbiamo fiducia in Dio; e
qualunque cosa chiediamo la riceviamo da Lui perché
osserviamo i Suoi comandamenti e facciamo quel che è
gradito a Lui. Questo è il Suo
comandamento: che crediamo nel nome del Figlio Suo
Gesù Cristo e ci amiamo gli uni gli altri, secondo
il precetto che Egli ci ha dato. Chi osserva i Suoi
comandamenti dimora in Dio ed Egli in Lui. E da questo
conosciamo che dimora in noi: dallo Spirito che ci ha
dato.
Carissimi, amiamoci gli
uni gli altri, perché l'amore è da Dio: chiunque ama è generato
da Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio,
perché «Dio è amore!» In questo
si è manifestato l'amore di Dio per noi, cioè che «Dio
ha mandato il Suo Unigenito Figlio nel mondo, affinchè noi per mezzo
di Lui avessimo la vita». In questo sta l'amore: «Non
siamo stati noi ad amare Dio, ma è Lui che ha amato noi e ha mandato
il Suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati».
Carissimi, se Dio ci ha amato,
anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri. Nessuno mai ha visto Dio;
ma se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi e l'amore di Lui è
perfetto in noi. Da questo si conosce che noi rimaniamo in Lui ed
Egli in noi: Egli ci ha fatto dono del Suo Spirito. E noi
stessi abbiamo veduto e attestiamo che il
Padre ha mandato il Suo Figlio come Salvatore del mondo.
Chiunque riconosce che Gesù è il Figlio di Dio, Dio dimora in Lui
ed egli in Dio. Noi abbiamo riconosciuto e creduto all'amore che
Dio ha per noi. Dio è amore e chi sta
nell'amore dimora in Dio e Dio dimora in lui. In questo l'amore
è reso perfetto in noi: che nel giorno del giudizio abbiamo fiducia,
perché come è Lui, così siamo anche noi, in questo mondo.
Nell'amore non c'è timore, al contrario
l'amore perfetto scaccia il timore, perché il timore suppone un
castigo e chi teme non è perfetto nell'amore. Noi amiamo,
perché Egli ci ha amati per primo. Se uno dicesse: «Io amo Dio»
e odiasse il suo fratello, egli è un mentitore. Chi infatti non ama il
proprio fratello che vede, come può amare Dio che non vede.
Questo è il comandamento che abbiamo da lui: chi ama Dio, ami
anche il suo fratello!
Chiunque crede che Gesù è il Cristo, è
nato da Dio; e chi ama Colui che ha generato, ama anche chi
da Lui è stato generato. Da questo conosciamo di amare i figli di Dio:
se amiamo Dio e ne osserviamo i comandamenti; perché in questo
consiste l'amore di Dio, nell'osservare i Suoi comandamenti ed i Suoi
comandamenti non sono gravosi. Tutto ciò che
è nato da Dio vince il mondo; e questa è la vittoria che ha sconfitto il mondo:
«LA NOSTRA FEDE!» E chi è che vince il mondo se non chi crede
che Gesù è il Figlio di Dio? Egli è Colui che è venuto con acqua e sangue,
cioè Gesù Cristo; non con acqua soltanto, ma con l'acqua e con il sangue.
Ed è lo Spirito che ne rende la testimonianza, perché lo Spirito è la verità.
Poiché tre sono quelli che rendono testimonianza
nei cieli: «Il Padre, la Parola (cioè Gesù) e lo Spirito Santo e questi tre sono
una stessa cosa». Se accettiamo la testimonianza degli uomini, la
testimonianza di Dio è maggiore; e la testimonianza di Dio è quella che ha
dato al Suo Figlio. Chi crede nel Figlio di Dio, ha questa testimonianza in
sé. Chi non crede a Dio, fa di Lui un bugiardo, perché non crede alla
testimonianza che Dio ha reso a Suo Figlio. E la testimonianza è questa:
«Dio ci ha dato la Vita Eterna e questa Vita è nel
Suo Figlio. Chi ha il Figlio ha la vita; chi non ha il Figlio di Dio, non ha la
vita!»
Vi ho scritto queste cose
affinchè sappiate che possedete la Vita Eterna,
voi che credete nel nome del Figlio di Dio. Questa è la
fiducia che abbiamo in Lui: «Qualunque
cosa gli chiediamo secondo la Sua volontà, Egli ci ascolta.
E se sappiamo che ci ascolta in quello che gli chiediamo,
sappiamo di avere già ottenuto quello che gli abbiamo
chiesto».
Sappiamo anche che il Figlio di
Dio è venuto e ci ha dato l'intelligenza per conoscere il
vero Dio. E noi siamo nel vero Dio e nel Figlio Suo Gesù Cristo:
Egli è il vero Dio e la Vita Eterna.
Figliuoli, guardatevi dagl'idoli!
«Giovanni... il discepolo che Gesù amava»
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