|
Nessuno ha
mai visto Dio. Ecco cosa afferma sull’argomento la Bibbia
nell’Evangelo di Giovanni al cap.1 verso 18. Noi esseri umani
non possiamo immaginare Dio eppure la tentazione di
rappresentarLo è molto grande. Ma sappiamo con chiarezza che
Dio proibì espressamente al popolo d’Israele di farsi qualsiasi
immagine di Lui (Rif. Libro dell’Esodo Cap.20 v.4).
Di Lui l’apostolo Paolo, nella prima lettera indirizzata a Timoteo
al cap.6 verso 16, dice: “...il quale solo possiede l’immortalità ed
abita una luce inaccessibile; il quale nessun uomo ha veduto né
può vedere”.
Ma allora,
che cosa possiamo fare per conoscere un simile Dio, per noi
irraggiungibile e quasi irreale per la nostra mente? Leggiamo
che risposta hanno dato alcuni scienziati:
«Mi sembra assurda l’idea che il mondo,
l’universo materiale, si sia creato da solo. Concepisco il mondo
solo con un creatore cioè Dio».
«Per fede comprendiamo che i mondi
sono formati dalla Parola di Dio, così le cose che si vedono non
sono state tratte da cose apparenti».
«Non ho visto Dio personalmente, ma lo
vedo quotidianamente dalla complessità della struttura dell’atomo,
dalla natura della vita e dal movimento delle galassie. L’uomo
necessita di fede proprio come ha bisogno del pane, dell’acqua e
dell’aria».
«La mia religione non è altro che un'umile
ammirazione di Dio che si rivela quotidianamente all’uomo in
miriadi di particolari che le nostri menti deboli non sempre sono in
grado di percepire».
Noi di FontediVita.it,
tramite la BIBBIA, scopriamo che questo Dio Creatore, che lo studioso
può intravedere con la riflessione, è anche l'Iddio che si rivela. Nella Sua
rivelazione all’uomo, Dio diventa il suo Salvatore. Come la terra ha due
poli, così esistono due centri di interesse in tutta la verità biblica: “Dio il
Creatore, l’uomo la creatura, Dio il Salvatore, l’uomo il redento”.
In conclusione Dio ha rivelato Sé stesso: nella natura che ci circonda,
nella Sua Parola scritta (la Bibbia) e nella Sua Parola Vivente (Gesù Cristo).
Chiunque crede, potrà
crescere nella conoscenza di Dio per mezzo della ragione, dell’esercizio
della fede e della pratica dell’ubbidienza.
La
Redazione
|
|