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«Colpevole o innocente
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Gesù Cristo,
il Figlio di Dio è stato crocifisso fra due criminali!
L'unico Giusto, infatti Egli non ha mai
commesso alcun peccato, ha dato la sua vita
per noi peccatori! Nel "noi" ci sei anche tu.
Allora mi chiederai:
«Ma che cosa c'entro io con la Sua morte,
e per di più, quasi duemila anni dopo?»
Io, invece, vorrei domandarti: «Credi veramente
che Cristo Gesù sia morto sulla croce e
risorto il terzo giorno?»
Questi
fatti storici sono stati documentati in diverse maniere.
Eppure, sono molti quelli che oggi li mettono in
dubbio per vari motivi: certamente non possono
negare la vita ed il ministero di Gesù
e nemmeno il forte impatto che Egli ebbe ed ha
su tante persone. Ma non vogliono credere nella
Sua morte e nella Sua risurrezione, perché
questo implicherebbe un coinvolgimento personale.
La Bibbia afferma, ripetutamente, che Dio stesso
è intervenuto nella risurrezione di Suo Figlio
e che quella potenza agisce ancora oggi in tutti
coloro che credono fermamente nel Signore!
Perciò,
credere nella risurrezione, significa inchinarsi e umiliarsi
per dichiarare che Gesù è Dio, ch'Egli
è vivo, ci ama, ci vuole salvare e desidera
che noi lo amiamo! Ecco perché diverse
persone negano la morte e la risurrezione di
Gesù! Il profeta Isaia, molti secoli prima
della morte di Gesù, affermò di Lui che
sarebbe stato arrestato, giudicato e condannato
a morte a motivo del nostro peccato e delle nostre
malattie. Gesù è stato frustato, Egli è
stato schiaffeggiato, preso a pugni ed insultato.
Gli è stata messa una corona di spine
e dopo tante umiliazioni, Egli ha subìto
la morte della croce.
Questa era
la condanna più
severa dell'epoca, la morte sopraggiungeva
dopo una lunga e terribile agonia.
Egli si è caricato delle nostre malattie, offese e
maledizioni per darci la liberazione dalle nostre colpe.
Alla croce si è manifestato il Suo amore immenso
verso ciascuno di noi affinché potessimo avere
la Vita Eterna. Perfino in quella circostanza estrema,
dalla Sua bocca sono uscite solo parole di perdono
e di salvezza per chi vuole accettarle!
Se comprenderemo anche solo una minima parte
del messaggio della croce, questo cambierà
tutta la nostra vita!
Uno dei
criminali si è rivolto a Cristo ed è
stato salvato, infatti Gesù gli disse: «Oggi stesso
sarai con me in Paradiso». Ma, ahime, l'altro
criminale lo respinse. In conclusione, la morte e
la risurrezione del Signore ci mettono di fronte
ad una scelta decisiva che ha delle conseguenze
per l‘eternità. Il nostro tempo su
questa terra è limitato. La nostra breve vita è come
un soffio, un suono che si sente solo per un attimo.
Nessuno può sfuggire alla morte.
Qual'è la tua mèta? Dove va il tuo viaggio?
Gesù ancora una volta ti dice:
«Ecco io sto alla porta e picchio,
se uno ode la mia voce ed apre la porta,
io entrerò da lui...».
Fai oggi la tua scelta, ben sapendo che
nessuno può scegliere al tuo posto!
La
Redazione
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