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Salve a tutti. Sono cresciuto in un ambiente cattolico.
Un giorno incontrai degli evangelici e nel corso
del dialogo alla mia domanda:
«Cosa devo fare per essere salvato?»
mi fu risposto: «Credi nel Signore Gesù Cristo
e sarai salvato».
Sapevo che gli evangelici insegnavano che una
persona è salvata per fede e non per opere meritorie.
Ma, come cattolico ero convinto che questo era
un insegnamento sbagliato e pericoloso.
Sbagliato, perchè Giacomo nella sua Epistola
dice che la «Fede» senza le «Opere» è morta.
Pericoloso perchè incoraggiava una vita
negligente, non essendo in tal modo le persone
incentivate a fare buone opere nella vita....
tanto si era salvati per «Fede» e basta.
Questo, ovvio, era la mia concezione
sino a quel momento.
Mi interessai più approfonditamente dell'argomento
attraverso lo studio della Bibbia e con sorpresa
scoprii che Giacomo si preoccupava di distinguere
tra la FEDE vera e le sue contraffazioni.
«A che serve, fratelli, se un uomo dice di aver fede
ma non ha le opere? Può la sua fede salvarlo?»
(Rif. Epistola di Giacomo Cap.2 v.11)
La «FEDE» senza opere è priva di valore e non può
salvare nessuno, mentre la vera «FEDE» si riconosce
proprio dal frutto che essa produce.
L'Apostolo Paolo rispondeva con massima
chiarezza sull'argomento e la sua risposta
era per me davvero sorprendente:
«É per grazia che siete stati salvati, mediante
la fede, e ciò non viene da voi ma è il dono di Dio.
Non è in virtù di opere affinchè nessuno se ne
glori; infatti siamo opera Sua essendo stati
creati in Cristo Gesù per fare le buone opere»
(Rif. Epistola agli Efesini Cap. 2 versi 8 - 10).
Per me fu incredibile certificare che quella bibbia,
che tanto enfatizza una vita santa, è la stessa che
dichiara che la salvezza non dipende dalle proprie
opere. Salvati mediante la fede… e non per opere
affinchè nessuno si possa gloriare!
L'esser cristiani non dipende dalla propria bontà
o dai propri sforzi ma dipende dalla «FEDE»
intesa come confidanza completa in un`altra
persona ossia nel Signore Gesù Cristo.
Quando la bibbia dice che siamo salvati «non per
opere, si riferisce ai nostri sforzi». Ciò non significa
affatto che la Salvezza è un semplice affare.
Infatti il lavoro della Salvezza è cosi grande che
nessuno potrebbe compierla ad eccezione di Dio
stesso tramite il Suo Unigenito Figliuolo affinchè
chiunque crede in Lui non perisca ma abbia la Vita Eterna.
Fu necessario che il Figlio di Dio lasciasse la gloria
dei Cieli e si umiliasse diventando un essere umano
per poi morire sulla croce: «Cristo ci ha riscattati
(liberati) dalla maledizione della legge, diventando
maledizione per noi (poichè sta scritto "maledetto
chiunque è appeso al legno")»
(Riferimento all'Epistola ai Galati cap.3 verso 13).
Cominciai a capire che il pagamento per il mio
peccato era il prezioso sangue che Gesù versò sulla
croce e non le mie opere o le mie pene espiatrici.
Ma una domanda rimaneva: Perchè la fede senza
le opere è morta? Immediatamente dopo aver
affermato che siamo salvati «non per opere»,
l'apostolo Paolo scrive che noi siamo salvati
«per compiere le buone opere».
Quindi ne deriva che le buone opere sono
il risultato e non la causa della salvezza.
Oggi sono un cristiano evangelico sicuro, per grazia
di Dio e non per miei meriti, di andare in paradiso.
Ciò non è una presunzione in quanto non dipende
da me e nè tanto meno dalle mie opere;
MA IO CONFIDO in CRISTO GESU', ben sapendo
che la Sua MORTE SULLA CROCE è un pagamento
più che sufficiente per cancellare ogni mia trasgressione
e per dare salvezza alla mia anima.
Oggi desidero condividere questa buona notizia
con tutti i miei amici cattolici: Se desiderate essere
SALVATI credete nel Signore Gesù e non confidate
più in voi stessi. Smettete di aggrapparvi alla
religione e con mani vuote accostatevi a Dio
per ricevere il DONO GRATUITO della salvezza.
Le buone opere saranno la conseguenza
della gratitudine verso il nostro benevolo
e amoroso Padre Celeste.
Dio vi benedica - T. Roberto
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