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«Ecco
Dio pone davanti a voi
la via della vita e quella della morte.
Che cosa farete voi quando verrà la fine?
Oggi udendo la voce di Dio
non indurite il vostro cuore».
Era
uno scrittore molto popolare. Era arrivato a pubblicare
fino a cinque romanzi in un anno ed i suoi libri
avevano fatto il giro del mondo. A molti piaceva
quell'uomo che faceva ridere, ma pochi sapevano
che lo faceva per nascondere le sue lacrime. Al
suo funerale, nel paesino che l'aveva visto nascere,
un amico pronunciò queste parole: «Abitavi in via
del Paradiso, eccoti finalmente arrivato alla fine
della via».
Il
paradiso? E' presto detto. Non è perchè uno è apprezzato
dai suoi simili che vedrà aprirsi la porta del paradiso
davanti a lui! Sì, alla fine della via dell'esistenza
terrena, ogni mortale entrerà nell'eternità, ma per
chi si aprirà «la porta del paradiso?» Immagina che
sia necessario preparare un curriculum vitae per
essere assunto in paradiso, che cosa elencheresti?
Con il presente curriculum chiedo di essere
assunto in paradiso. A tal uopo dichiaro di
essere in possesso di tutti i requisiti necessari
per la suindicata assunzione, che elenco qui di
seguito:
Ho sempre creduto in Dio.
Sono sempre stato una persona religiosa.
Ho cercato di condurre una vita moralmente corretta.
Sono stato battezzato.
Ho frequento la mia chiesa di zona.
Non ho mai fatto nulla di male.
Ho fatto sempre le mie preghiere quotidiane.
Ho tanti amici che possono garantire per me.
Ma
con un curriculum del genere la porta dell'assunzione
in Paradiso non si aprirebbe affatto. Infatti le uniche
caratteristiche accettate per accedere al Paradiso sono
quelle scritte nel Libro della vita: la Bibbia. Esaminiamole
brevemente. La prima caratteristica da sapere è che è
impossibile avere la vita eterna se la facciamo dipendere
dalle nostre azioni. Questa osservazione trova conferma
nei seguenti versi (cliccaci sopra):
Rif. Epistola agli Efesini Cap.2 versi 8 e 9
Rif. Epistola di Tito Cap.3 verso 5
Rif. Epistola di Giacomo Cap.2 verso 10
Inoltre
per accedere al paradiso occorre presentarsi alla sua porta
con una veste bianca, ma poichè tutti siamo peccatori
(
Rif. Epistola ai Romani Cap.3 verso 23),
nessuno potrebbe mai accedervi; allora leggiamo (sempre
cliccandoci sopra) cosa dicono i tre versi che seguono:
Libro dell'Apocalisse Cap.7 verso 14
Prima Epistola di Giovanni Cap.1 verso 7
Epistola ai Romani Cap.5 verso 8
Durante
la guerra civile americana un agricoltore di New York fu chiamato
alle armi per l'esercito del nord. Sua moglie era già morta a causa
della guerra e lui era l'unico supporto dei loro giovani figli. Saputo
della notizia, un giovane scapolo della stessa città venne a casa
sua e offrì di andare in guerra al suo posto. Per il bene dei propri
figli, l'uomo accettò l'offerta. Il generoso amico, si arruolò e nella
prima battaglia fu colpito e morì. Quando l'agricoltore fu informato
di quel che era successo, andò sul campo di battaglia e portò indietro
il corpo senza vita. Seppellì il suo amico dietro alla chiesa ed incise
sulla pietra le seguenti parole: «LUI E' MORTO AL MIO POSTO!»
Questa
è una storia toccante, ma la verità del Vangelo è che Gesù diede
la propria vita per noi mentre noi eravamo senza alcuna speranza.
Anche tu oggi, caro amico, se lo accetti nel tuo cuore potrai dire:
LUI E' MORTO PER ME! E proprio grazie alla Sua morte, anche a
te, si apriranno le porte del paradiso
(
Rif. Evangelo di Luca Cap.23 verso 43 ).
La ReDaZiOnE
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