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Questo accadde
alcuni anni fa. Un ragazzino stava davanti al capitano di una nave che
era appena partita dalla città di Liverpool, in Inghilterra.
«Non lo sai che è un grave reato imbarcarsi
clandestinamente su di una nave?» esclamò duramente il
capitano che aveva scoperto il suo nascondiglio.
«Sì» - rispose il ragazzo.
«Ma l'hai fatto lo stesso?» - chiese il capitano.
«Sì» - rispose il ragazzo.
«Ora c’è soltanto una cosa da fare...» - disse il capitano -
«...sarai trattenuto nella prigione della nave
finchè non raggiungeremo un porto dove sarai consegnato alla giustizia
per essere giudicato. Ma per quello che hai fatto, ti spetta la morte!»
E così il ragazzo venne portato in una cella situata in fondo alla stiva.
Alcuni giorni
dopo ci fu una terribile tempesta.....
...il capitano e l'intero equipaggio fecero di
tutto per resistere, ma non ci riuscirono, la tempesta spingeva la
nave contro le scogliere, venne quindi dato l’ordine d'abbandonarla.
Perciò, in fretta e furia, tutti indossarono la cintura di salvataggio
e furono pronti ad abbandonare la nave. Tutti tranne il ragazzo.
Lui essendo un prigioniero dovette rimanere a bordo col capitano.
Ma il capitano l'osservò a lungo e con le lacrime negli occhi disse:
«...Salvati pure tu, prendi la mia cintura
di salvataggio ed arriva a riva».
«Oh, no capitano, non posso...»
- protestò il ragazzo.
«...Sono io che ho commesso il reato e sono
colpevole, perciò merito io di morire. Mentre lei, capitano, merita la
vita». «No, no, ragazzo mio...»
- disse il capitano - «...lascio a te la vita».
Così il ragazzo in un attimo indossò la cintura di salvataggio e raggiunse
la riva mentre le onde rabbiose distrussero la nave.
Ma quel
ragazzo aveva ragione, meritava lui di morire in quanto colpevole
di reato e non il capitano! Eppure volontariamente fu quest'ultimo
a sacrificare la sua vita ed in cambio diede «VITA» e
salvezza al giovane reo-confesso.
Questa storia
realmente accaduta presenta in modo chiaro quello che Gesù ha fatto
per noi. Noi eravamo colpevoli di peccato e meritavamo la pena di
morte. Sì, proprio così, caro visitatore. Io, te e l’intera umanità
meritavamo di morire, infatti sta scritto che «Tutti
hanno peccato e sono privi della gloria di Dio» (Rif. Epistola ai
Romani Cap.3 verso 23). Noi abbiamo ereditato dalla nascita la natura
peccaminosa tramandataci da Adamo. Perciò eravamo noi che meritavamo
la morte, spettava a noi il dover pagare la punizione per i nostri peccati.
Ma Gesù ha preso su di Sè questa punizione morendo «AL POSTO
NOSTRO». Egli è il nostro capitano, l'artefice della nostra salvezza.
Leggiamo attentamente queste parole: «Dio
mostra la grandezza del proprio amore per noi in questo, che, mentre
eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi» (Rif. Epistola
ai Romani Cap.5 verso 8). Che grande amore Gesù ci ha mostrato, vero?
Perciò, caro
amico, fai pure come il ragazzo della nostra storia, accetta la salvezza
che Gesù ci offre. Tu non devi fare altro che credere, infatti
non c'è nulla da pagare. Se vuoi salvarti, rivolgiti a Gesù e con sincerità
digli: «Signor Gesù, io credo che Tu hai sofferto per me, che sei
morto al posto mio, Tu hai pagato per tutti i miei peccati ed ora desidero
accettarti come mio personale Salvatore e Signore. Grazie per l'immenso
amore che hai avuto per me....Amen!»
Gesù dice:
«Se qualcuno ha sete, venga a Me e beva.
Chi crede in Me, fiumi d'acqua viva sgorgheranno dal suo seno»
(Rif. Evangelo di Giovanni Cap.7 versi 37 e 38). Ed inoltre:
«lO sono il pane della vita; chi viene a Me
non avrà più fame e chi crede in Me non avrà mai più sete»
(Rif. Evangelo di Giovanni Cap.6 verso 35). E poi ancora:
«lO sono la luce del mondo; chi Mi segue non
camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita»
(Rif. Evangelo di Giovanni Cap.8 verso 12). Ed infine sta scritto:
«Credi nel Signore Gesù, e sarai salvato tu e
la tua famiglia» (Rif. Fatti degli Apostoli Cap.16 verso 31).
Buon prosieguo di navigazione!
La ReDaZiOnE
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