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Per molti secoli, in diversi paesi d'Europa l'Inquisizione condusse una guerra senza quartiere contro quelli che erano chiamati eretici. Che cosa si rimproverava a costoro? DI LEGGERE LA BIBBIA, di ricevere tramite la fede il messaggio di Dio e di mettere la loro vita in accordo con l'insegnamento delle Sacre Scritture. Una donna della Boemia, il cui più grande tesoro era il santo Libro, stava preparandosi a infornare il suo pane. In quel momento venne a sapere che gli agenti dell'Inquisizione stavano scorazzando nel villaggio per bruciare ogni Bibbia trovata e portare in prigione tutti quelli che a casa avevano una Bibbia.
A tale notizia e senza alcuna esitazione, la donna prese la Sua Bibbia, la avvolse di pasta e la mise nel forno con gli altri pani. Quando gli agenti arrivarono, perquisirono la casa dalla cantina al granaio, senza trovare nulla. Dopo la partenza degli inquisitori, la donna ritirò i pani dal forno. La sua Bibbia non aveva minimamente sofferto per il calore; proprio come i tre giovani Ebrei che, gettati nella fornace ardente dal re Nebucadnesar (perchè essi si erano rifiutati d'inchinarsi dinanzi alla Sua statua d'oro), ne erano usciti senza alcun danno (Rif. Libro del profeta Daniele Cap.3 verso 27).
I discendenti di quella donna pia, che sono emigrati negli Stati Uniti, hanno conservato il "Libro di Dio" così ben protetto. Lo si poteva vedere ancora recentemente a casa di un agricoltore dell'Ohio. Oggi nulla c'impedisce, almeno nei nostri paesi occidentali (...e fino ad oggi), di leggere la Bibbia. Quanto saremmo responsabili se ne trascurassimo la lettura, e soprattutto se rifiutassimo il Suo messaggio: "Badate di non rifiutarvi d'ascoltare colui che parla; perché se non scamparono quelli, quando rifiutarono d'ascoltare colui che promulgava oracoli sulla terra, molto meno scamperemo noi, se voltiamo le spalle a Colui che parla dal cielo" (Rif. Epistola agli Ebrei Cap.12 verso 25).
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