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Il verso biblico sopra riportato è l'espressione di uno dei quattro lebbrosi che sedevano fuori dalla città di Samaria, afflitta dalla carestia. Essi avevano trovato il vicino campo Siriano abbandonato (Dio aveva mandato su di loro un grande spavento!) e le loro tende piene di viveri. Questi lebbrosi corsero e raccontarono a tutti la buona notizia dell'abbondanza di cibo trovato. Ecco questo dovrebbe essere l'istinto spirituale di ogni vero credente.
Tempo fa un mio amico sistemò nel suo terreno un favo per nutrire alcune api che avevano un alveare nelle vicinanze. Dopo averlo ben sistemato, catturò un ape in un bicchiere e la pose sul favo, aspettando che scoprisse quel tesoro. Una volta sazia e soddisfatta, l'insetto volò direttamente all'alveare. Dopo qualche attimo... tornò con una decina di altre api. Queste poi, a sua volta, ne portarono altre, fin quando uno sciame intero ricoprì l'intero favo, portando tutto il miele nell'alveare.
Che lezione per noi! Raccontiamo agli altri del Salvatore che abbiamo trovato? Annunciamo a tutti la grande salvezza che abbiamo scoperto in Gesù? Cristo ci ha affidato la proclamazione della buona notizia per eccellenza: L'EVANGELO DELLA GRAZIA! Non facciamo questo grave misfatto di nasconderlo alle anime bisognose! Noi, che abbiamo trovato il miele nella Roccia, che è Gesù Cristo, saremo forse meno premurosi delle api nel condividerlo agli altri?
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