Liberato dalla droga: Marco racconta la sua vita!

         Sono nato in una famiglia che non mi ha mai fatto mancare nulla. In età adoloscenziale, insoddisfatto della mia vita, mi avvicinai alle droghe, iniziando con l'hashish e ritrovandomi, col passar degli anni, nel turbine della cocaina e dell'eroina. Una storia simile ad altre decine di migliaia, anche nel tentativo di venirne fuori attraverso il ricovero in comunità.

         Prima in una poi in un'altra, ma in nessuna di esse il programma terapeutico fu mai terminato. Sulle stesse strade dove avevo trovato la rovina, trovai però uno spiraglio nuovo: un mio amico di disavventure, uscito poi dalla droga con l'aiuto e l'intervento di Dio. Non potevo non crederlo, il suo attuale stato testimoniava a suo favore. Ma, nonostante il suo aiuto, la mia mancanza di determinazione mi condusse all'ennesima arresa.

         Successivamente, quando un incontro sentimentale mi stava dando l'ennesima spinta in più (era circa un anno che ero lontano dalla droga) arrivò la doccia fredda: gli stessi medici del Servizio Assistenza Tossicodipendenti (SAT) che mi curavano con il metadone, mi dissero che ero sieropositivo. Dopo l'amico e la fidanzata, ecco l'intervento della mamma. Nonostante la diagnosi fosse come una condanna a morte, c'era ancora speranza...

         Premetto che non credevo in Dio. Ma, nonostante ciò, una sera mia madre m'invitò a partecipare ad una riunione di preghiera. Qui conobbi un ministro di culto a cui confessai la mia miscredenza. E lui, ponendomi una mano sulla spalla mi disse: «Gesù laverà tutto con il suo prezioso sangue». Pur non afferrando il senso di quelle parole, si accese in me la speranza, nacque la fede nel Signore Gesù.

         I controlli successivi lasciarono i medici sbigottiti e li obbligarono ad ulteriori analisi: dell'HIV non c'era più traccia! Il sangue di Gesù aveva purificato il mio sangue. Le successive analisi confermarono l'assenza del virus e i medici, sempre più sbigottiti, non sapevano dare alcuna spiegazione all'accaduto, ma io sapevo che "Gesù mi aveva guarito".

         E le droghe? Insieme all'HIV, sparirono dalla mia vita i pesi, i dolori e le sensazioni di malessere che mi conducevano a rifugiarmi nella droga. Una sensazione d'amore, benessere e pace s'impadronì di me. Ricordo che tornai in camera dove custodivo tutte le droghe che fino ad allora mi avevano tenuto schiavo. Ne ebbi il più nauseante rifiuto e me ne sbarazzai per sempre.

         All'istante Dio mi aveva svuotato da quella robaccia, dalla schiavitù della droga e mi aveva riempito della Sua dolce presenza. La fede ha radici soprannaturali ed il vero miracolo che Dio ha compiuto nella mia vita è stata la salvezza della mia anima che oggi custodisco gelosamente.

A chi si trova a vivere le mie sofferenze di un tempo dico: I MIRACOLI ACCADONO... BASTA CREDERCI ED APRIRE IL CUORE AL SUO AUTORE: "DIO".

M a r c o


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