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«Incontro personale!»
Mi chiamo
Vincenzo, per gli amici Enzo. All'epoca del mio incontro con Dio avevo ventisette anni,
un buon lavoro, da due anni felicemente sposato e vivevo una vita serena e tranquilla.
Un giorno, mentre insieme a mia moglie camminavamo lungo la Via Tuscolana, vicino la
zona di Cinecittà, per effettuare degli acquisti, giungemmo nei pressi di una piazzetta
dalla quale proveniva della musica. Nell'avvicinarci scorgemmo un gruppo di ragazzi e
ragazze che sopra un palco improvvisato, muniti d'alcuni strumenti musicali, suonavano
e cantavano dei canti le cui parole narravano di un Salvatore, di un Dio che amava
l'uomo e tante altre cose simili a queste. Mentre ci allontanavamo da quel luogo per
proseguire il nostro percorso, commentai con scherno il fare di quello «strano»
gruppo di giovani che cantavano per la strada, affermando che erano tutti dei «pazzi».
Non avrei mai immaginato che da lì a poco tempo anche io sarei diventato un «pazzo»
come loro!
Qualche mese dopo
andammo, insieme a mia moglie, a trovare i miei cognati. Durante la giornata ebbi occasione
di parlare con mio cognato il quale mi raccontò del suo incontro con Dio, della sua esperienza
di salvezza e di conversione. Mentre lui parlava mi accorsi che ciò che udivo non erano solo
chiacchiere che potevo comprendere con la mia razionalità ma erano parole che andavano
oltre la mia comprensione mentale ed arrivavano nella parte più profonda del mio essere e
mi ponevano degli interrogativi. Fui molto toccato quel giorno e promisi a mio cognato che
alla prossima occasione, sarei andato a visitare la chiesa che frequentava e della quale
parlava con molto entusiasmo. Non passò molto tempo che, finalmente (da quel giorno
ero molto interessato a saperne di più di Dio), ricevetti l'invito a partecipare ad una
riunione alla quale mi recai.
Di quella sera ricordo
ancora, come se fosse oggi, la meravigliosa esperienza che feci e che trasformò completamente
la mia vita! La presenza di Dio era così forte e tangibile che dissi: "Se veramente esisti,
Signore, e se ciò che mio cognato mi ha detto è vero io voglio conoscerti di più". Quella
sera stessa realizzai il grande amore che Dio aveva per me, quell'amore che si era espresso
nel dare il Suo Unigenito Figlio, Gesù Cristo per il perdono dei miei peccati. Sentii forte la
convinzione da parte dello Spirito Santo di essere un peccatore, nonostante la mia vita non
fosse poi così disastrata come quella di molte persone di mia conoscenza anzi, mi sarei potuto
vantare di essere una persona socialmente realizzata e soddisfatta. Chiesi perdono a Dio per
i miei peccati: infatti lo Spirito Santo mi stava mostrando che anche una "brava persona"
come me aveva una gran quantità di peccati da farsi perdonare. Da quel momento stesso
iniziai a dare sempre più spazio al Cristo nella mia vita, ed Egli, da parte sua, iniziò a
ripulirmi interiormente, cambiando i miei desideri ed i miei pensieri.
Oggi a distanza di
molti anni dalla mia conversione posso riguardare all'opera meravigliosa che Dio ha continuato
(e sta continuando) a fare in me. Sono grato a Dio per avermi cercato ed avermi posto in
condizione di realizzare molte delle preziose promesse che Egli ha fatte ai suoi figli! Il mio
desiderio è che questa testimonianza possa essere, per chiunque la legge, uno stimolo ed un
invito a correre tra le braccia del nostro amorevole Dio e Padre che ha dato il Suo Unigenito
Figlio Gesù Cristo, affinché chiunque crede in Lui non perisca ma sia salvato ed abbia vita
eterna (Rif. Evangelo di Giovanni Cap.3 v.16). Perciò amici cari, ABBIATE FIDUCIA
IN DIO!
Vincenzo
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