«Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, bisogna che il Figliuol dell'uomo (cristo Gesù) sia innalzato, affinchè chiunque crede in Lui non perisca ma abbia vita eterna. Perchè Dio ha tanto amato il mondo che ha dato il Suo Unigenito Figlio (Cristo Gesù) affinchè chiunque crede in Lui (Cristo Gesù) non perisca ma abbia vita eterna» (Rif. Evangelo di Giovanni Cap.3 versi 14 a 16)
Il testo biblico menzionato fa riferimento a quanto accadde al popolo d'Israele (ossia il popolo di Dio) che stava attraversando un deserto lungo e difficile, diretto verso la terra promessa da Dio. Già quel deserto rappresenta il nostro cammino in questa vita piena di insidie e difficoltà... diretti verso la terra promessa (il Regno dei cieli) promesso da Dio. Quanti lamenti lungo il cammino! Paure e scoraggiamenti accompagnano questo viaggio! Quanti pericoli s'incontrarono! Numerose sono le difficoltà: fame, arsura e tanta fatica! Eppure Dio era ed è vicino al Suo popolo pronto a guidarlo, a proteggerlo ed a donargli sicurezza e cura.
Ritornando alla storia del popolo d'Israele è scritto: «IL POPOLO PARLO' CONTRO DIO...» (Rif. Numeri Cap.21 verso 5a). Fu questo il motivo per cui Dio mandò nel loro accampamento dei serpenti velenosi che spargevano terrore, paura e morte. Ma ecco che di fronte all'umiliazione, all'invocazione d'aiuto ed alla dichiarazione di pentimento del Suo popolo... «Abbiamo peccato, perché abbiamo parlato contro il SIGNORE...» (verso 7), Dio (che non lascia e non abbandona mai i suoi!) prescrive loro una cura efficace. Egli disse a Mosè di creare un serpente di rame e di metterlo su un antenna che doveva essere bene in vista. A partire da quel momento «...chiunque veniva morso, se volgeva lo sguardo verso quell'antenna alla cui sommità c'era quel serpente di rame, non moriva, ma restava in vita». Cristo Gesù, parlando con la folla, riprende quell'evento e presenta oggi a noi la cura per essere guariti, la ricetta per vincere la paura, la condizione per guarire dalla malattia mortale del peccato: BISOGNA CREDERE.... VOLGENDO LO SGUARDO IN ALTO, SUL GOLGOTA, laddove Gesù ha versato il Suo Sangue prezioso per lavarci da ogni nostra iniquità e purificare la nostra vita da ogni disubbidienza a Dio.
DIO E' SANTO ed alla Sua presenza non può esserci il peccato. L'UOMO, invece, E' PECCATORE e questo stadio è certificato da Dio stesso: «Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio» (Rif. Epistola ai Romani Cap.3 verso 23). Ma DIO E' anche AMORE e nel suo immenso amore Egli non ha abbandonato l'uomo alla sua sorte disperata... ma gli ha offerto un rimedio, ha provveduto un Salvatore che potesse cancellare ogni colpa. Ora essendo Gesù Cristo santo, puro e perfetto, Egli ha potuto caricarsi di ogni nostro peccato e colpa... per recarsi, al posto nostro e di tutti quelli che credono in Lui, ad espiare ogni nostro peccato. Anche per noi oggi (come nel caso sopra citato del popolo d'Israele) basta un solo SGUARDO DI FEDE verso Cristo Gesù, che è stato innalzato sul crudele legno della croce al posto nostro, per essere guariti nell'animo dalla lebbre del peccato e ricevere, per grazia di Dio, la VITA ETERNA!
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