CHI E' UN CRISTIANO?
«Ma a tutti quelli che lo hanno ricevuto, Egli ha dato il diritto di diventare figli di Dio» (Rif. Evangelo di Giovanni Cap.1 verso 12)
Un giorno mi recai sulla piazza del mercato della città dove vivevo per fare un sondaggio.
Feci a tutti coloro che incontrai questa domanda-intervista: «SECONDO LEI COME
SI DIVENTA CRISTIANO?» Dopo aver intervistato dieci persone scoprii che
avevo ricevuto almeno sette risposte diverse. Tuttavia, la risposta più comune fu:
«Cristiano è chi si comporta da cristiano!»
Ma cosa s'intende con questo?
Quante opere di misericordia verso il prossimo bisogna compiere per essere
un cristiano? Quante volte bisogna aver frequentato la chiesa per essere
sicuri di potersi definire cristiani? Basta il battesimo, l'insegnamento
cristiano dei genitori, della chiesa e della scuola per essere un cristiano?
L'appartenenza ad una chiesa o ad un gruppo mi fa cristiano? Oppure è
addirittura necessario un certo impegno finanziario? Come appare, ci sono
domande su domande e tutte confluiscono in questa: Essere cristiani per le
buone opere? Allora nasce un pensiero: un musulmano, un indù o un ateo
può fare del bene, sono di conseguenza anch'essi cristiani?
Ovviamente non c'è nulla da ridire sulle buone opere, aiutiamo pure il prossimo
e questo Dio lo vede. Ciò nonostante non si diventa cristiani per mezzo delle
opere e neanche osservando tutti quei punti sopra menzionati. Ora, se voi non
siete sicuri d'essere cristiani, non otterrete affatto maggiore certezza se vi
sforzate di aumentare il numero delle buone azioni o frequentando maggiormente
la chiesa oppure offrendo più soldi per giuste cause.
L'essere cristiani ha a che fare, come d'altronde lo evidenzia il nome stesso,
con CRISTO GESU'. La Bibbia afferma: «Chi
crede nel Figliuolo (cioè Cristo Gesù) ha la vita eterna, ma chi non crede
al Figliuolo, non vedrà la vita, ma l'ira di Dio dimora sopra lui»
(Rif. Evangelo di Giovanni Cap.3 verso 36).
L'uomo deve prendere una decisione: INVOCARE LA SALVEZZA, e quindi la vita eterna,
nel nome di Gesù. Nel libro degli Atti degli Apostoli è scritto
chiaramente che: «Chiunque avrà invocato il nome del Signore
sarà salvato» (Rif. Atti degli Apostoli Cap.2 verso 21). Ma perchè
abbiamo bisogno di Gesù? Perchè tutti siamo peccatori davanti a Dio e il peccato
ci separa da Dio. Di qui la necessità di un Redentore che perdoni ogni nostra colpa
e ristabilisca la comunione tra noi e l'Iddio vivente, santo ed eterno. Ecco perchè
Dio mandò il proprio Figlio, per espiare la nostra colpa. Gesù si è addossato la
punizione divina degli uomini di tutti i tempi. Di Lui, Giovanni affermò: «Ecco l'Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo!»
(Rif. Evangelo di Giovanni Cap.1 verso 29)
Nella prima epistola di Giovanni al cap.1 verso 9 leggiamo: «Se confessiamo i nostri peccati, Egli è fedele e giusto da
perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità». In conclusione,
secondo il senso delle Sacre Scritture, si può chiamare cristiano chi ha
confessato i propri peccati a Gesù Cristo ed ha affidato la sua vita al
Salvatore del mondo. Ecco come ricevere la tanto ricercata
«PACE DI DIO». Ma attenzione, questo «essere
veri cristiani» mette in moto «una nuova vita» che proviene da Dio
e non dalla nostra umanità. Essa (la nuova vita... proveniente da Dio)
diventerà visibile in noi sia nel parlare, sia nel pensare, sia nel
comportamento quotidiano, sia nelle azioni cioè attraverso l'operare
per mezzo dello Spirito Santo. Quindi no opere meritorie per guadagnarsi
la vita eterna ma opere prodotte come risultato della «NUOVA
NASCITA».
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Quante volte ti guardi allo specchio? Alcuni sondaggi rivelano che ci guardiamo allo specchio mediamente 8-10 volte al giorno. Ma perchè ci guardiamo allo specchio così spesso? Controllare il nostro aspetto (soprattutto in fase di appuntamenti) per vedere se c'è qualcosa fuori posto. La Bibbia è definita anche
come LO SPECCHIO DELL'ANIMA. A tal proposito l'apostolo
Giacomo, guidato dallo Spirito Santo, dice: «...se uno è ascoltatore della
parola e non esecutore, è simile a un uomo che guarda la sua faccia naturale in uno specchio; e quando si è guardato se ne va, e subito dimentica com'era. Ma chi guarda attentamente nella legge perfetta, cioè nella legge della libertà, e in essa persevera,
non sarà un ascoltatore smemorato ma uno che la mette in pratica; egli sarà felice
nel suo operare». Quindi, LEGGIAMO ATTENTAMENTE LA BIBBIA PER AGIRE IN
CONFORMITA' A CIO' CHE ABBIAMO LETTO. Solo così saremo felici
nel nostro operare!!!