"Tutto il capo è malato, tutto il cuore è languente.
Dalla pianta del piè fino alla testa non v'è nulla di sano in esso:
non vi son che ferite, contusioni, piaghe aperte"
(Rif. Libro del profeta Isaia Cap.1 versi 5 a 6)
Quando un medico è chiamato al capezzale di un malato, comincia col fargli delle domande ed a esaminarlo prima di prescrivergli una medicina. Appoggia la mano in diversi punti del corpo senza che l'ammalato dica un gran che, fino al momento in cui il dito è posto sul punto sensibile. Allora il dolore strappa un grido al paziente: "Dottore non prema più, lei mi fa male".
Analogamente accade quando si tocca la coscienza delle persone. Finchè si parla loro del male che regna nel mondo, dell'importanza di avere una religione, tutto va bene, esse sono in generale d'accordo. In tutto ciò non vi è nulla che urti le idee correnti. Ma se si parla loro della necessità del pentimento, ci si rende conto di aver toccato il punto sensibile e, da ogni parte, si eleva una protesta: "Basta, non prema oltre!"
Non si nasce cristiani. Non lo si diventa semplicemente facendosi battezzare, ma ricevendo Gesù Cristo, il Figliuol di Dio, nel proprio cuore come personale Salvatore, dopo aver riconosciuto la propria colpevolezza davanti a Lui. Sarete certamente daccordo che il peccato (parola che sarà presto dismessa dal vocabolario) regna in questo mondo, ma la Bibbia va oltre e dichiara in modo formale che "TUTTI HANNO PECCATO" (Rif. Epistola ai Romani Cap.3 verso 23). Anche voi, cari lettori, non sfuggite a questa diagnosi fatale. Ma qual è il rimedio? Dio perdona colui che si pente e che crede al Signore Gesù Cristo!!!
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