DIO E' AMORE
«Ma Dio, che è ricco in misericordia, per il GRANDE AMORE con cui ci ha amati, anche quando eravamo morti nei peccati, ci ha vivificati con Cristo (...è per grazia
che siete stati salvati), e ci ha risuscitati con Lui e con Lui ci ha fatti sedere nel
cielo in Cristo Gesù, per mostrare nei tempi futuri l'immensa ricchezza della sua
grazia, mediante la bontà che Egli ha avuta per noi in Cristo Gesù» (Rif. Epistola
agli Efesini Cap.2 versi 4 a 7)
L'argomento di questa breve riflessione è tratto dal capitolo 4 verso 8 dell'Epistola di Giovanni: «Dio è amore!» Questa affermazione biblica confuta l'incredulità ed il pregiudizio dell'uomo verso Dio. Il Signore viene spesso chiamato in causa soltanto per addebitarGli di non aver saputo rimediare alla cattiveria umana e non aver scongiurato le calamità naturali; oppure per non aver impedito la morte di persone innocenti. Tuttavia, la Bibbia rivela chiaramente la Sua natura ed il Suo carattere: «Dio è amore!»
L'amore di Dio non è la risposta al nostro amore, ma è eterno. L'amore di Dio non muta nel tempo, quindi (proprio come Dio!) è immutabile. L'amore di Dio non è mai stato motivato dalla "buona volontà" dell'uomo, infatti per noi è immeritato. L'amore di Dio non è nemmeno offerto ad uno e negato ad un altro, quindi è imparziale.
L'amore di Dio non è teorico, cioè espresso solo a parole, ma è stato da Lui manifestato nella Sua misericordiosa volontà di VOLERCI DONARE SALVEZZA, attraverso la morte sulla croce del Suo Unigenito Figlio: Cristo Gesù. «Dio mostra la grandezza del Suo amore per noi in questo: che mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi» (Rif. Epistola ai Romani Cap.5 verso 8). Quindi, grazie Signore per questa fonte d'amore sempre aperta per il peccatore che, sinceramente pentito, cerca ristoro e perdono.
In conclusione, carissimi visitatori «Colui che non ha risparmiato il proprio Figlio (Cristo Gesù), ma lo ha dato per tutti noi, non ci donerà forse anche tutte le cose con Lui?» (Rif. Epistola ai Romani Cap.8 verso 32). Alla luce di quanto Gesù Cristo, l'Unigenito Figlio di Dio, ha compiuto sulla croce, chi mai potrebbe ancora accusare Dio di essere indifferente o avaro verso le nostre difficoltà ed i nostri bisogni? Non ci resta che aprire IL NOSTRO CUORE all'Iddio d'amore ed esprimigli, non solo con le labbra, con tutto il nostro essere, le parole della preghiera riportate all'inizio di questo articolo. Se lo farai SINCERAMENTE, anche tu potrai esclamare: «Se nel mio cuore avessi tramato il male, il Signore non mi avrebbe ascoltato. Ma Dio è stato attento alla voce della mia preghiera» (Rif. Salmo 66 versi 18 e 19). Alleluia!
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