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«Persevera nelle cose che hai imparato e di cui hai acquistato certezza, sapendo da chi le hai imparate» (Rif. Seconda Epistola a Timoteo Cap.3 verso 14)
Il termine ECUMENISMO racchiude in sè l'idea o il proposito di fare una unione basata su compromessi dottrinali. In altre parole si tratta di arbritare tra le parti con lo scopo di raggiungere un patto umano e siglare una UNIONE che, alla fine, va discapito della «VERITA' NELLA SUA TOTALITA'». E poi... a chi, attenendosi alle Sacre Scritture, non aderisce... ecco che gli sarà detto: "Lui ha lo spirito dell'anticristo... perseguitiamolo... uccidiamolo!" Ma a chi rimarrà fedele, la Sacra Scrittura dice: «E' PREZIOSA AGLI OCCHI DI DIO LA MORTE DEI SANTI!»
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Proprio come la luce del sole è essenziale per la salute emotiva e fisica, così la luce di Cristo Gesù è essenziale per la salute spirituale. Ringraziando Dio, ogni vero credente è nella posizione di poter riflettere la Sua luce negli angoli più bui del mondo: "Voi siete la luce del mondo. Una città posta sopra un monte non può rimanere nascosta, e non si accende una lampada per metterla sotto un recipiente; anzi la si mette sul candeliere ed essa fa luce a tutti quelli che sono in casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli" (Rif. Evangelo di Matteo Cap.5 versi 14 a 16). Dio ci aiuti ad essere dei veri luminari in questo mondo che, circondato dalle montagne delle preoccupazioni, non riesce ad intravedere la radiosità della luce di Cristo!!!
L'angustia è una condizione che lascia l'individuo privo di fiducia, di forza d'animo, con il cuore afflitto, la mente confusa e lo spirito abbattuto. Un po' come un volatile che, volendo prendere il volo non può farlo, perchè ha le ali tarpate. A VOLTE CI SI SENTE PROPRIO COSI', VERO? Il nostro Padre celeste, attraverso l'apostolo San Paolo, oggi ci dice: «Non angustiatevi di nulla, ma in ogni cosa fate conoscere le vostre richieste a Dio in preghiere e suppliche, accompagnate da ringraziamenti» (Rif. Epistola ai Filippesi Cap.4 verso 6). Dio ci chiede questo, non perchè Egli non conosca noi stessi e quello che stiamo provando o attraversando, ma perchè vuole da parte nostra che ci affidiamo pienamente a Lui. Scendiamo quindi sulle nostre ginocchia in preghiera, apriamoci a Lui attraverso un sincero e rispettoso dialogo, e supplichiamolo con tutto il cuore nel nome di Gesù. Nello stesso tempo, impariamo a ringraziarLo anticipatamente per quello che farà, rimettendoci - in fede - comunque alla Sua sovrana volontà!
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