LA PACE DI DIO
«Vi lascio pace; vi do' la Mia pace. IO non vi do' come il mondo da'» (Rif. Evangelo di Giovanni Cap.14 verso 27)
Nel corso di una mostra
d'arte mi soffermai ad osservare un quadro affascinante: una tempesta sul mare.
Notai in quella pittura: flutti scatenati, onde impetuose che s'infrangevano contro
gli scogli, nuvole minacciose, una piccola barca in pericolo, rottami sballottati
qua e là. Non mancava proprio nulla in quel dipinto. Sembrava di assistere dal
vivo a quella scena! Eppure il titolo del quadro è ancor più sorprendente del suo
realismo: "La pace!" L'espositore mi diede spiegazione del perchè di quel titolo.
Egli mi fece notare un uccellino al riparo sotto la roccia, raggomitolato contro la
parete. Il suo nascondiglio era proprio piccolo di fronte all'immensità del mare e
la sua forza era davvero esigua di fronte alla potenza della tempesta! Eppure, non
aveva paura perchè aveva scelto l'unico posto dove sapeva di essere al sicuro,
Ecco il perchè di questo titolo: la pace... dell'uccellino nonostante l'uragano.
Ecco la pace che ciascuno
di noi vorrebbe certamente possedere. Ma dove poterla trovare? Afferma l'apostolo
Paolo: «La pace di Cristo regni nei vostri cuori». Paolo sapeva bene che nel cuore
dell'uomo gli affetti, i pensieri, i sentimenti, le passioni, s'incontrano, si urtano e si
cozzano del continuo. Ciò determina un'agitazione continua che trasforma la vita in
un mare in tempesta ed ecco il nostro grido angoscioso che eleviamo in mezzo alle
bufere: «Pace, pace ed ancora pace...» Ma quale pace? Nell'uomo c'è l'aspirazione
alla «pace del mondo», come la chiama Gesù ed è l'aspirazione a quella specie di
tranquillità nella quale l'animo umano sembra acquetarsi ma alla fine essa non è che
un'illusione. Quei momenti di calma di cui sembra godere un animo in coteste
condizioni, non sono che i momenti della calma intermittente delle forze vulcaniche;
della calma, cioè, che serve soltanto a raccogliere le segrete energie per un più
spaventevole conflitto.
Ma Dio promette (e noi dello
staff l'abbiamo già sperimentata) a tutti coloro che confidano in Lui di donare la Sua
pace resistente ad ogni tempesta della vita: «la pioggia è
caduta, sono venuti i torrenti, i venti hanno soffiato e hanno investito quella casa;
ma essa non è caduta, perché era fondata sulla roccia... Cristo Gesù» (Rif.
Evangelo di Matteo Cap.7 verso 25). Cari amici, la pace di Dio supera la nostra
comprensione perchè permane costante persino in chi è in piena tempesta. Ecco la
pace di cui l'uomo ha bisogno. Anche tu che stai leggendo... fai come ho fatto io in
quel meraviglioso giorno che ho ottenuto la pace di Cristo: invocai il Signore Gesù e
gli dissi non di risolvere i miei problemi, ma di mettere in me la Sua pace. Non passò
neppure un istante che fui inondato dalla «...pace di Dio, che
supera ogni intelligenza e che ha custodito (da quel momento sino ad oggi!) il mio
cuore ed ogni mio pensiero in Cristo Gesù» (Rif. Epistola ai Filippesi Cap.4
verso 7).
Il cristiano è una persona dignitosa che non scende a compromessi con le lusinghe del mondo. Non si adatta alle circostanze imposte dalle necessità perchè, come l'apostolo San Paolo può dire: «Io so essere abbassato e so anche abbondare; in tutto e per tutto sono stato ammaestrato a esser saziato e ad aver fame; a esser nell'abbondanza e a esser nella penuria» (Rif. Epistola ai Filippesi Cap.4 verso 12). NON BARATTIAMO LA NOSTRA DIGNITA' DI CRISTIANI CON I PIATTI DI LENTICCHIE CHE OFFRE IL MONDO, dopo averli mangiati ti riempiono per un po'... ma poi si è punto e daccapo con la fame.