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Ferie cristiane...
«Qualunque cosa facciate, in parola ed in opera, fate ogni cosa...
rendendo grazie a Dio Padre per mezzo di Gesù!»
(Rif. Epistola ai Colossesi Cap.3 verso 17)
L'arrivo
dell'estate e del caldo riporta alla nostra mente, dopo un lungo e faticoso anno
di lavoro, ad un meritato riposo da trascorrere in un luogo di villeggiatura
insieme alla propria famiglia o agli amici. Ma anche questo periodo di
vacanza, per il cristiano non deve però trasformarsi in un periodo di
freddo declino spirituale. Chi ama il Signore ed ha preso la decisione di
seguirLo, sa che è chiamato a vivere in modo completamente diverso
da come vivono coloro che non Lo amano e non Lo conoscono.
Mentre il principio cardine di questi ultimi è: «
...mangiamo e beviamo, tanto domani morremo...» (Rif. Prima
Epistola ai Corinzi Cap.15 verso 32), la vita del cristiano è ispirata alle parole
dell'Apostolo Paolo che ci lanciano il seguente invito: «
...qualunque cosa facciate; in parole o in opera, fate ogni cosa nel nome
del Signor Gesù, rendendo grazie a Dio Padre per mezzo di Gesù»
(Rif. Epistola ai Colossesi Cap.3 verso 17). Per far sì che il periodo
di riposo del quale si ha bisogno sia di "ferie cristiane" è importante tenere
sempre in mente queste indicazioni bibliche: «Ogni
cosa m'è lecita, ma non ogni cosa m'è utile. Ogni cosa m'è lecita, ma io non
mi lascerò dominare da cosa alcuna... Ogni cosa m'è lecita, ma non ogni cosa
edifica...» (Rif. Prima Epistola ai Corinti Cap.6 verso 12 e Cap.10 verso
23).
Certo, il nostro
corpo necessita di riposo, tuttavia il riposo fisico senza quello
dell'anima è inutile; non porta vero sollievo. A cosa servono due o
tre settimane di dolce far niente, se poi l'anima non viene riempita?
Mi vengono in mente le riposanti parole di Gesù: «
Venite a me, voi tutti che siete stanchi e travagliati, ed Io darò riposo
alle anime vostre» (Rif. Evangelo di Matteo Cap.11 verso 28).
Gesù ed i suoi discepoli erano sempre molto impegnati e spesso
non avevano neppure il tempo di mangiare; ma il Signore conoscendo
il loro bisogno, non dimentica di chiamarli in disparte per un periodo
di ristoro: «venitevene ora in disparte; in luogo
solitario e riposatevi un po'. Difatti (sta scritto) era tanta la gente che
andava e veniva, che essi non avevano neppur il tempo di mangiare.
Partirono dunque con la barca per andare in un luogo solitario in disparte»
(Rif. Evangelo di Marco Cap.6 versi 31 e 32). Anche oggi si è molti
indaffarati, gli impegni sono davvero tanti, si corre dal mattino alla sera e
spesso non si ha neppure il tempo per mangiare (chi scrive è uno di questi);
pertanto un periodo di riposo è necessario; ma esso deve essere inteso
come un periodo trascorso lontano dagli impegni quotidiani ma non lontani
da Dio e dalla nostra santificazione. Il periodo di ferie non dev'essere tempo
sprecato ma attimi preziosi per rafforzare la nostra fede in Dio e la nostra
santificazione. Nella sua prima epistola, al capitolo 1 versi 15 e 16, Pietro
afferma: «ma come Colui che vi ha chiamati è
santo, anche voi siate santi in tutta la vostra condotta, poichè sta scritto:
Siate santi, perché Io sono santo». Esser santi non è quindi un
privilegio riservato a qualche martire o a qualche eroe della fede, ma è parte
di tutti coloro che si affidano a Gesù e all'opera che Egli ha compiuto sulla
croce. Infatti sta ancora scritto «siamo stati
santificati (cioè resi santi) nel nome del Signore Gesù Cristo e mediante
lo Spirito del nostro Dio» (Rif. Prima Epistola ai Corinzi Cap.6
verso 11). In conclusione: «quanto allo zelo,
non siate pigri; siate ferventi nello spirito, servite il Signore» (Rif.
Epistola ai Romani Cap.12 verso 11). Come? Leggendo la Parola di Dio
(la Bibbia) e dedicando del tempo alla preghiera anche durante il nostro
periodo di ferie.
La ReDaZiOnE
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